Monza-Avellino, è dominio biancorosso nei precedenti di casa
Il confronto è nato negli anni ‘70 proprio in Brianza, terra in cui gli irpini non hanno mai centrato la vittoria

Grande momento per il Monza guidato da Paolo Bianco. Il successo di Padova è stato fondamentale e la squadra, ora terza in graduatoria di Serie B a quota 44 punti, può preparare i prossimi impegni con determinazione.
Domenica 8 febbraio, tra le mura amiche dell’U-Power Stadium (ore 15), i bagaj ospiteranno il pericoloso Avellino, attualmente a metà classifica e guidato dal simbolo locale Raffaele Biancolino.
Il match non è affatto inedito in Brianza, dove il Monza ha spesso saputo fare la voce grossa.
I precedenti ufficiali
Tra Serie B, Lega Pro e Coppa Italia i precedenti brianzoli sono 6 con bilancio ben definito: 3 vittorie per il Monza, altrettanti pareggi (tutti per 1-1) e, dunque, nessun squillo esterno da parte degli irpini.
Il primo incrocio, valevole per il campionato di Serie B, risale al 12 dicembre 1976: allo Stadio Sada, il Monza allenato da Alfredo Magni metteva subito le cose in chiaro superando l’Avellino per 2-0 com reti di Luigi Sanseverino e Michele De Nadai.
È una stagione da ricordare per i brianzoli, che sfiorano addirittura il doppio salto di categoria, mancando il sogno Serie A per un calo nelle ultime giornate. L’Avellino, al contrario, vive allora un torneo complicato, ma riesce a strappare la salvezza con un solo punto di margine sulla zona retrocessione.
Nella stagione successiva le due squadre avrebbero impattato 1-1: per il Monza gol del compianto Enzo Scaini, tragicamente scomparso il 21 gennaio 1983, giovane e ancora in attività, dopo un intervento ai legamenti del ginocchio e in circostanze mai realmente chiarite.
Quel campionato avrebbe segnato la storia biancorossa e anche quella biancoverde. Alla penultima giornata i biancorossi di Magni sarebbero caduti a Pistoia contro una squadra alla disperata ricerca cerca di punti salvezza. Contemporaneamente, proprio l’Avellino avrebbe avuto la meglio sul Cagliari effettuando il sorpasso sui brianzoli e conquistando la prima, storica promozione in Serie A della sua storia.
Gli irpini, allenati da Paolo Carosi (futuro tecnico del Monza nel 1986, subentrato ironia della sorte proprio a Magni) avrebbero infatti chiuso quarti con 42 punti, due in più dei brianzoli. Per l’Avellino si trattava dell’inizio di una straordinaria avventura da dieci stagioni consecutive in Serie A.
Il match sarebbe così tornato d’attualità solo il 14 maggio 1989, sempre in cadetteria: nel nuovo Stadio Brianteo, il Monza superava l’Avellino 3-1 in un match di vitale importanza in chiave salvezza. Grandi protagonisti i marcatori Maurizio Ganz, autore di una doppietta, e Giovanni Stroppa, futuro allenatore dei brianzoli, recente “Panchina d‘oro” ed eroe della storica promozione in massima serie del 2022. Stroppa, nella stagione 2003-2004 avrebbe anche indossato la casacca biancoverde dell’Avellino.
Quel Monza del grande Pierluigi Frosio si sarebbe salvato solo grazie alla miglior classifica avulsa nei confronti di Empoli e Brescia. L’Avellino, invece, avrebbe chiuso la stagione a tre punti dalla zona spareggi promozione per la A.



