Mediaset alza il livello dello scontro: ecco la richiesta (milionaria) contro Corona
Azione civile da 160 milioni e un fondo destinato alle vittime di stalking, Codice Rosso e cyberbullismo.

Negli ultimi mesi il rapporto tra televisione, social network e giustizia è tornato al centro del dibattito pubblico, tra accuse incrociate, provvedimenti giudiziari e interventi delle grandi piattaforme digitali. Una vicenda complessa che coinvolge volti noti dello spettacolo, grandi gruppi editoriali e milioni di utenti che seguono ogni sviluppo online.
Il caso continua ad allargarsi, assumendo dimensioni sempre più rilevanti non solo sul piano mediatico ma anche su quello legale ed economico. Le decisioni prese nelle diverse sedi giudiziarie e le iniziative annunciate dai soggetti coinvolti stanno infatti ridefinendo i contorni dello scontro.
In questo scenario già segnato da denunce, rimozioni di contenuti e indagini aperte, arriva ora un nuovo passaggio destinato a incidere profondamente sulla vicenda.
Un passaggio che segna un’ulteriore escalation nello scontro tra le parti.

Mediaset e MFE avviano una causa civile da 160 milioni contro Corona
Con un comunicato ufficiale, Mediaset e MFE – MediaForEurope hanno annunciato l’avvio di una causa civile risarcitoria nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili per un importo complessivo di 160 milioni di euro, legato ai presunti danni reputazionali e patrimoniali derivanti dai contenuti diffusi attraverso il progetto online Falsissimo.
Nel testo si parla di una «violenza verbale inaudita» e di un insieme di «menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento», escludendo che si tratti di semplice gossip. Secondo il gruppo, si configurerebbe invece un «meccanismo organizzato e sistematico» in cui la menzogna diventerebbe uno strumento di lucro, capace di generare introiti economici settimanali.
Le società precisano inoltre di riservarsi ulteriori azioni legali verso chiunque contribuisca a «incentivare, amplificare o diffondere consapevolmente» tali contenuti.

Fondo per cyberbullismo, stalking e vittime del Codice Rosso
Nel comunicato, Mediaset e MFE sottolineano anche una finalità ulteriore dell’azione giudiziaria: le eventuali somme riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio verrebbero destinate alla creazione di un fondo per sostenere le spese legali delle vittime di stalking, dei reati previsti dal Codice Rosso e dei fenomeni di cyberbullismo.
L’obiettivo dichiarato è offrire strumenti di tutela a persone che spesso non dispongono delle risorse economiche necessarie per difendersi da crimini ritenuti particolarmente odiosi, evidenziando la differenza tra la capacità di protezione di un grande gruppo e quella dei singoli cittadini.
La nuova iniziativa civile rappresenta quindi un ulteriore sviluppo in una vicenda giudiziaria e mediatica ancora aperta, destinata con ogni probabilità a proseguire nelle aule di tribunale.
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