La Lombardia si conferma uno dei territori economicamente più forti d’Europa. A dirlo è lo studio “I talenti della Lombardia” realizzato da Fondazione Symbola insieme a Fondazione Cariplo e con la partnership di PoliS Lombardia.

Numeri che fotografano una regione capace di trainare industria, finanza, cultura e innovazione, ma che secondo gli autori dello studio deve ora accelerare soprattutto sulla transizione green.

“Tra i quattro motori economici d’Europa”

A sottolinearlo è Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola.

“La Lombardia non è solo la locomotiva del Paese, ma uno dei quattro motori d’Europa”, spiega.

Secondo lo studio, la regione è ai vertici europei in numerosi settori: manifattura, commercio, trasporti, accoglienza, attività finanziarie, immobiliari, professionali e persino artistiche e sportive.

Nel confronto complessivo europeo, davanti alla Lombardia c’è soltanto l’Île-de-France, mentre la regione italiana supera aree economiche strategiche come Madrid e Oberbayern.

Occupazione in crescita e export da record

Tra il 2021 e il 2024 la Lombardia ha registrato una crescita occupazionale del 4,7%.

A trainare sono soprattutto i servizi di informazione e comunicazione, con un incremento dell’11,1%, e il settore delle costruzioni, in crescita del 2,6%.

Anche l’export continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia regionale: nel complesso vale 164,1 miliardi di euro.

I principali mercati di riferimento restano Germania, Francia, Stati Uniti, Spagna e Svizzera.

Oltre il 66% delle esportazioni lombarde è destinato ai Paesi europei.

La Lombardia guida anche la green economy

Uno dei dati più rilevanti riguarda la sostenibilità.

La Lombardia è infatti la prima regione italiana per numero di imprese che effettuano eco-investimenti: sono 102.730, pari al 18% del totale nazionale.

Altissimo anche il numero dei contratti legati ai green jobs, che supera quota 424 mila.

Secondo Realacci, le aziende che investono in sostenibilità, cultura e coesione sociale risultano più competitive, esportano di più e creano maggiore occupazione.

Cultura e creatività valgono oltre 33 miliardi

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Sotto la lente anche l’economia culturale e creativa, che in Lombardia genera 33,1 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa 378.286 persone.

Milano si conferma il principale polo regionale, soprattutto nei settori del design, dell’editoria e delle industrie creative.

La regione guida inoltre il comparto di software, videogiochi e nuove tecnologie creative, mantenendo un ruolo centrale anche nell’audiovisivo e nella musica.

“Ora serve accelerare sulla transizione verde”

Il messaggio finale dello studio è chiaro: la Lombardia deve continuare a essere il motore economico del Paese, ma puntando sempre di più sull’innovazione sostenibile.

Realacci cita come esempio l’acciaieria di Cremona capace di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e sottolinea il ruolo strategico del design lombardo, inteso non solo come estetica ma come capacità di creare valore attraverso conoscenza e intelligenza.

“La Lombardia deve essere sempre più locomotiva nella transizione verde”, conclude.