C’è un momento, nella vita, in cui una storia personale incontra la Storia con la S maiuscola. Per Alessandro Cazzaniga, quel momento arriverà il 3 febbraio 2026, quando porterà la Fiamma Olimpica dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 lungo il suo viaggio attraverso l’Italia. Un’emozione che ha il sapore del riscatto, della memoria e dell’amore più profondo: «Dedicherò quel momento alla mia mamma».

Milano-Cortina 2026 e Fiamma Olimpica: l’orgoglio della Brianza

La nomina a tedoforo per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 è arrivata ufficialmente lo scorso novembre, ma Alessandro Cazzaniga ha scelto di raccontarla solo ora, condividendo l’annuncio sui social. «Il 7 novembre ho ricevuto la comunicazione formale dal presidente del Comitato Olimpico: porterò la Fiamma Olimpica nel suo lunghissimo viaggio, che culminerà il 6 febbraio allo stadio di San Siro», racconta.

Un ruolo riservato a pochissimi: saranno 10.001 i tedofori scelti in tutta Italia. E tra loro ci sarà anche questo 39enne di Cesano Maderno, simbolo del tocco brianzolo in un evento sportivo globale. «Mi sto preparando mentalmente a un evento grandioso e unico, destinato a entrare nella storia italiana», spiega con emozione.

Alessandro Cazzaniga, storia di riscatto e impegno solidale

La storia di Alessandro Cazzaniga è intensa e potente. Nato a Bucarest l’11 luglio 1986, ha trascorso i primi anni di vita in uno dei durissimi orfanotrofi rumeni. L’adozione da parte di Sergio Cazzaniga e Giovanna Barindelli ha cambiato il suo destino, anche se l’inserimento in Italia non è stato semplice. «Quegli anni hanno lasciato segni profondi, superati grazie all’affetto della mia famiglia e a contesti educativi sani come oratorio e Scout Cngei».

Diplomato geometra, oggi lavora nello studio professionale di famiglia, occupandosi di gestione immobiliare e pubbliche relazioni. Ma il cuore della sua vita è il volontariato: dalla Croce Bianca di Cesano Maderno ai City Angels di Milano, fino all’impegno costante a favore delle persone senza fissa dimora.

Il suo percorso è stato riconosciuto con importanti onorificenze, tra cui la Croce d’Oro Leonina, il titolo di Cavaliere di Merito e la Croce al Merito della Croce Rossa Sammarinese. La Fiaccola Olimpica, con lui, diventa così simbolo di rinascita, servizio e impegno civile.

«Vorrei poter esporre in Municipio la divisa ufficiale e la torcia olimpica che mi doneranno. Sarebbe bello condividere questa esperienza con tutti i cesanesi», conclude Alessandro Cazzaniga.