Dal Centro alla Fondazione: Bluemers raddoppia l’impegno
Nasce a Monza la Fondazione Bluemers: sostegno concreto alle famiglie dei bambini con disturbi dello spettro autistico tra riabilitazione, ricerca e inclusione.
In Italia un bambino su 77, nella fascia tra i 7 e i 9 anni, ha una diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico (DSA). A poco più di un anno dall’inaugurazione del Centro Bluemers di Agrate Brianza nasce oggi la Fondazione Bluemers, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle famiglie, in particolare sul fronte delle spese (ri)abilitative.
“L’autismo è una condizione pervasiva che accompagna il bambino lungo tutto il percorso di crescita e che incide anche dal punto di vista economico sulla quotidianità delle famiglie”, spiega Beppe Fumagalli, presidente della Fondazione Bluemers. In 15 mesi di attività il Centro ha già accolto 35 nuclei familiari, su una capacità complessiva di 80 posti, realizzato 5 laboratori inclusivi e organizzato 5 serate di formazione online gratuite rivolte ai genitori.
Dal Centro alla Fondazione: un passo in avanti
Il Centro Bluemers di Agrate Brianza, attivo dall’ottobre 2024, è una struttura clinico-riabilitativa impegnata nel supporto delle famiglie che convivono con i Disturbi dello Spettro Autistico, affrontando le sfide mediche, educative, riabilitative e di ricerca legate a questa condizione.
La nascita della Fondazione Bluemers rappresenta un’evoluzione naturale di questo percorso ed è stata presentata ufficialmente nel corso di una charity dinner tenutasi al Teatro Gerolamo di Milano. L’obiettivo è rendere il Centro sempre più accessibile e vicino ai bisogni reali delle famiglie.
Secondo una stima del Ministero della Salute, l’autismo non può più essere considerato una condizione rara. “Questi numeri rendono evidente come sia necessario essere pronti a gestire in maniera eccellente ed efficace una domanda in costante aumento”, sottolinea Fumagalli. “Si tratta di un disturbo del neurosviluppo che evolve con il bambino e incide profondamente sull’organizzazione quotidiana, sulle risorse emotive e sul piano economico delle famiglie, soprattutto per i costi elevati dei trattamenti intensivi in rapporto uno a uno”.
Tra gli obiettivi prioritari vi è l’accreditamento presso il Servizio Sanitario Nazionale, così da consentire alle famiglie di accedere a sussidi in grado di rendere più sostenibili i percorsi terapeutici.
Un modello basato su riabilitazione, ricerca e abilitazione
Il Centro Bluemers è strutturato come un hub di eccellenza e innovazione e si sviluppa lungo tre linee di attività strettamente interconnesse: riabilitazione, ricerca e abilitazione.
La riabilitazione è pensata come un percorso flessibile e personalizzato, modellato sul singolo bambino e sul suo contesto familiare. La ricerca si articola in ricerca di base, clinica e applicata, con l’obiettivo di fornire strumenti e metodologie utili sia per l’attività presente sia per lo sviluppo futuro del centro. L’abilitazione risponde invece all’esigenza di generalizzare le competenze acquisite nei setting terapeutici anche in contesti sportivi, ludico-ricreativi e pseudo-lavorativi.
“Oggi, come un anno fa, il nostro focus non è solo affrontare le sfide sociali legate all’autismo, ma costruire un modello efficace e replicabile”, spiega Lucia Fumagalli, fondatrice di Bluemers e vicepresidente della Fondazione. “Con la Fondazione vogliamo fare un ulteriore passo verso le famiglie: il centro non deve essere un luogo esclusivo, ma uno spazio di supporto unito all’eccellenza scientifica”.
Attività, eventi e collaborazioni sul territorio
Nel corso dell’ultimo anno il Centro Bluemers ha promosso numerose iniziative, tra cui laboratori inclusivi nella settimana del 2 aprile, in occasione della Giornata Internazionale per la Consapevolezza sull’Autismo, serate formative online gratuite per i genitori e un convegno ECM gratuito rivolto a pediatri e neuropsichiatri del territorio, con oltre 100 partecipanti.
Tra i momenti più significativi figurano la partecipazione al Fuori Gran Premio di Monza, con il Villaggio Bluemers che ha coinvolto oltre 2.000 persone in quattro giorni di attività inclusive, e la presenza in Piazza Roma a Monza durante lo Sport City Day del 20 e 21 settembre.
Fondamentali anche le collaborazioni con realtà locali come MB Circle e il Consorzio Vero Volley, da cui sono nati progetti condivisi, e l’attenzione rivolta al mondo dello sport, con la partecipazione a un corso di formazione per tecnici sportivi su invito dell’Associazione Silvia Tremolada.
Al via la prima raccolta fondi
La Fondazione Bluemers avvia ora la sua prima campagna di raccolta fondi, finalizzata a sostenere famiglie e progetti sociosanitari ed educativi sul territorio, in collaborazione con scuole, comuni, associazioni e società sportive.
Le risorse raccolte saranno destinate a interventi mirati per garantire supporto, inclusione e nuove opportunità di crescita. È possibile contribuire tramite donazione utilizzando l’IBAN della Fondazione: IT39 U 05034 20408 0000000035535. A partire dal 2026 sarà inoltre possibile destinare il 5x1000 alle attività di assistenza e ai progetti di ricerca, secondo le modalità previste per gli enti no profit.
Un impegno che nasce dal territorio e che punta a restituire valore concreto alla comunità.



