Serenità e sorrisi: il Monza pronto per l'Avellino, Bianco difende un giocatore e prova i rigori
Clima disteso, rientri importanti e una difesa a sorpresa: il Monza arriva sereno alla sfida contro l’Avellino.
La vigilia di Monza – Avellino scorre serena in casa biancorossa. L’atmosfera che si respira al centro sportivo Monzello Berlusconi racconta di una squadra tranquilla, concentrata e consapevole dei propri mezzi. Un clima positivo alimentato anche dalle buone notizie che arrivano dall’infermeria e dalla gestione quotidiana di Paolo Bianco, sempre più punto di riferimento del gruppo.
I rientri di Cutrone e Petagna, con quest’ultimo pronto a tornare disponibile già settimana prossima, permettono al Monza di affrontare l’impegno con maggiore fiducia. Un contesto che fa “dormire sonni tranquilli” al tecnico, apparso rilassato e coinvolto anche nei momenti informali della giornata.
Monza Avellino vigilia serena: i rientri chiave in attacco
La vigilia di Monza Avellino è segnata soprattutto dai rientri di Cutrone e Petagna, due pedine fondamentali per il reparto offensivo del Monza. Il recupero degli attaccanti offre nuove soluzioni tattiche e restituisce profondità alla rosa, un aspetto cruciale in una stagione lunga e piena di insidie.
Durante l’allenamento, Bianco ha trasmesso tranquillità e fiducia, soffermandosi anche su dettagli che spesso fanno la differenza. La sensazione è quella di una squadra pronta mentalmente, con un gruppo che segue il proprio allenatore e ne condivide le scelte.
Paolo Bianco difende Brorsson e prova i rigori del Monza
A microfoni spenti, Bianco ha voluto difendere con forza la prestazione di Brorsson, dimostrando ancora una volta quanto il tecnico creda nei suoi uomini. Un segnale importante, che rafforza il legame tra allenatore e squadra in un momento delicato della stagione.
Prima della parte finale, in campo è andata in scena una seduta di allenamento con particolare attenzione ai calci di rigore. In caso di penalty per il Monza, le gerarchie sembrano chiare: Pessina, Cutrone, Colpani e Keita sono i nomi designati dal tecnico.
L’allenamento si è chiuso con una corsetta distensiva insieme ai collaboratori Pensalfini e Sasà Bruno, prima dell’episodio curioso che ha strappato un sorriso a tutti: un pallone finito in strada, raccolto al volo da un ciclista che, felice, è fuggito via tra le risate generali. Stefano Peduzzi



