Panchina d’Oro, trionfa Stroppa: "Non me l'aspettavo..."
Il tecnico premiato per la promozione con la Cremonese traccia il bilancio sul suo Venezia

Il prestigio di Coverciano, il calore di Venezia e il ricordo indelebile di Cremona. Per Giovanni Stroppa è un momento di grazia, coronato dal riconoscimento più ambito dai tecnici italiani: la Panchina d’Oro per la Serie B relativa alla stagione 2024-2025. Un premio che non è solo un trofeo da bacheca, ma il sigillo su una promozione straordinaria ottenuta alla guida della Cremonese.
Il trionfo a Coverciano: "Una sorpresa bellissima"
Nonostante il salto di categoria e la qualità espressa lo scorso anno, Stroppa ha accolto il premio con la consueta umiltà, quasi sorpreso dal voto dei propri colleghi.
"Onestamente non mi aspettavo di vincere," ha ammesso il tecnico lodigiano a margine della cerimonia. "Pensavo che colleghi come Grosso o Inzaghi meritassero di più per i risultati ottenuti. Ricevere la stima di chi affronti ogni settimana sul campo è una sorpresa bellissima."
Il pensiero è andato immediatamente a chi ha reso possibile l'impresa in terra grigiorossa: un ringraziamento speciale al Presidente Arvedi, al DS Giacchetta e a un gruppo di giocatori definito "straordinario". Per Stroppa, il segreto è semplice: “Non si vince senza giocatori bravi e senza uno staff di livello.”
Il presente a Venezia: "Siamo noi la squadra da battere"
Chiuso il capitolo dei festeggiamenti, l'obiettivo si sposta immediatamente in Laguna. Alla guida del Venezia, Stroppa sta confermando le sue doti di grande navigatore della serie cadetta, gestendo con equilibrio un bilancio attuale decisamente positivo. Nonostante il primato, il tecnico mantiene i piedi ben saldi a terra, consapevole di trovarsi in un campionato "estremamente competitivo" dove le insidie sono dietro l'angolo.
La crescita dei veneziani è evidente: la squadra ha finalmente abbandonato lo status di favorita solo sulla carta per trasformarsi in una realtà solida, temibile e con un'identità precisa. Stroppa ha sottolineato come la qualità delle prestazioni sia ormai stabilmente di alto livello, un fattore che ha trasformato il Venezia nella squadra che tutti, oggi, puntano a sconfiggere. Tuttavia, la strada verso la gloria resta lunga e tortuosa; il confronto costante con piazze ambiziose come Monza e Reggina, unito al dialogo con amici e rivali del calibro di Pippo Inzaghi, ricorda a tutto l'ambiente che la continuità sarà l'unico vero giudice di questa stagione.
Un legame speciale: Il "feeling" con la tifoseria
Oltre ai numeri e alla tattica, Stroppa ha voluto evidenziare la componente emotiva che sta spingendo il Venezia verso l'alto: il rapporto con l'ambiente.
"C’è un feeling unico tra squadra e pubblico" ha dichiarato con orgoglio. Questo clima di fiducia reciproca è considerato dall'allenatore il vero motore per ottenere i risultati. L'obiettivo è chiaro: mantenere alta l'asticella della continuità, perché in Serie B "si può vincere o perdere con chiunque", e solo chi resta unito può sognare in grande.



